Docenti

Care Studentesse e cari Studenti,

Gentili Insegnanti,

Gentile Personale ATA,

 

Domani inizieranno le lezioni del nuovo anno scolastico e per questo siamo tutti carichi di aspettative e di timori.

Alle incertezze che ogni anno accompagnano tale momento, in questo settembre ‘22 i nostri occhi, i nostri dubbi e le nostre paure sono rivolte anche alla guerra in Ucraina, che ha sconvolto gli equilibri mondiali e rischia di causare conseguenze nefaste sulla vita di tutti noi.

La Scuola in generale e la nostra in particolare, in quanto membra della rete delle Scuole per la Pace, non possono che condannare questa brutale aggressione, sebbene ammantata di elaborate giustificazioni geopolitiche.

Netta deve essere per tutti noi l’idea che nessuna guerra di aggressione sia giustificabile, che l’unica violenza ammissibile sia quella di un popolo o di una nazione che difendono la propria libertà contro la prepotenza altrui. Come fu esattamente cento anni fa per le genti dell’Oltretorrente di Parma, che si difesero dall’aggressione delle squadracce nere erigendo le Barricate, nobile e vittoriosa espressione della capacità dei nostri concittadini di organizzarsi e di fare causa comune contro una minaccia comune.

A ciò si aggiunga il persistere dell’incertezza legata al COVID e alla sua permanente diffusione.

Tutte cose che potrebbero intimorirci e demotivarci, ma, nonostante ciò, invito tutti voi a voler affrontare con entusiasmo e tenacia questo nuovo inizio, perché la scuola deve essere per tutti noi un luogo sicuro e affidabile, un posto dove sentire la nostra individualità accettata e inclusa in un contesto più grande, la comunità scolastica, con un fine comune: aiutare a crescere gli attori del mondo di domani. Facendo ciascuno la propria parte.

L’Istituto ha lavorato e sta operando per rendere la scuola più bella ed accogliente. Non solo gli ambienti, la maggior parte di questi dotati da oggi di digital board che hanno sostituito le vecchie LIM, ma, soprattutto, la didattica e la gestione del benessere a scuola, per i quali abbiamo iniziato un percorso di totale ripensamento dell’organizzazione e dei servizi, nonché delle attività didattiche. Strada che sarà proseguita nei prossimi mesi e anni anche grazie agli ingenti fondi europei che ci sono stati assegnati.

Agli studenti raccomando di affidarsi alla scuola senza riserve, sapendo che è loro diritto essere ascoltati e valorizzati e loro dovere ascoltare e rispettare la comunità scolastica e le regole di convivenza. Ponete domande, avanzate dubbi, dialogate con quanti vi circondano. Sappiate trovare e condividere ogni forma di tutela della dignità vostra e altrui, perché una comunità in cammino come la nostra si fonda anzitutto su questo: la dignità! Ricordate che la nostra integrità identitaria sarà tutelata solo se lo sono anche tutte le altre. Altrimenti non potremo parlare di diritti, ma solo di privilegi o prevaricazione.

Agli insegnanti, invece, chiedo di saper porsi in ascolto della comunità a cui appartengono, sapendo coniugare sempre le necessità educative e didattiche con il giusto ascolto dei ragazzi e delle lor richieste. Senza ascolto reciproco, ce lo hanno ricordato in questi giorni, non c’è infatti nessuna possibilità di sviluppo delle competenze, ma solo una triste ripetizione di sterili conoscenze. Ascoltate i ragazzi, i vostri colleghi, la scuola stessa e, in quanto professionisti dell’educazione, sappiate trovare una sintesi delle diverse istanze che sia compatibile con il vostro orizzonte morale. Sappiate coniugare la vostra unicità con l’immaginario e il compito che condividiamo. Così sarete membri attivi ed efficaci della comunità e potrete contribuire davvero alla crescita dei nostri studenti.

Ai Collaboratori scolastici, agli Assistenti tecnici e agli Assistenti amministrativi raccomando di ricordare sempre il ruolo importante che svolgono. Senza di voi, che lavorate spesso nell’ombra senza la visibilità dell’essere in classe, nulla di quello che accade a scuola sarebbe possibile. Siate orgogliosi di quello che fate e condividete con il personale docente la gioia di veder crescere i ragazzi e le loro competenze in una scuola che aspira ad essere migliore sotto ogni aspetto.

Tutti insieme affronteremo questo anno scolastico, superando le avversità e condividendo le cose belle, e tutti insieme ne dovremo uscire più coesi e più grandi.

In conclusione, oggi e per il futuro auguro a tutti voi, prendendo spunto da un nostro grande cantautore, di trovare ad ogni autunno, quando finisce l’estate, la voglia precisa di ripartire.

Perché la strada da percorrere è tanta. Nonostante la comprensibile nostalgia per le vacanze!

Buon inizio a tutti.

Il Preside

Alberto Berna

Informazioni

Dirigente: Alberto Berna
I.S.I.S.S. "P. Giordani" - Via Lazio, 3 - 43122 Parma
Codice: PRIS00400B
Telefono: 0521-272405/18
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